Gratificarsi e dieta sembrano due parole impossibili da conciliare, eppure non è così.
Se, infatti, pensiamo alla dieta come ad un regime alimentare e non come ad un insieme di dure restrizioni, gratificarci viene spontaneo!
Del resto, non possiamo stare tutta la vita a cibarci di pesce bollito e petto di pollo ai ferri con insalata o verdure al vapore.
Ma cosa significa gratificarsi? Non certo abbuffarsi di quello che capita, a meno di non voler vanificare gli sforzi fatti nel corso della giornata o durante la settimana!
Significa concedersi un assaggio di un cibo che non possiamo mangiare sempre o in grandi quantità perché non ci fa bene.
L'altra domanda spontanea è: quando gratificarsi? Io non lo faccio necessariamente tutti i giorni, ma devo dire che a volte, dopo una giornata un po' "no" in cui mi sento di essere stata brava a tavola, mi concedo un piccolo piacere (mi raccomando, la gratificazione è una sola, non multipla!).
Naturalmente, la scelta specifica del cibo dipende dai nostri gusti personali: l'importante è non esagerare con le quantità.
Vi dico le mie gratificazioni?
- Due quadretti di cioccolato fondente (mettono di gran buonumore, fidatevi) o uncioccolatino fondente
- Una fettina di formaggio stagionato (intorno ai 30-40 grammi);
- Un sacchetto di frutta secca al naturale o speziata (circa 30 grammi);
- Due fettine di salame.
E voi, come vi gratificate durante la dieta?

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