giovedì 19 gennaio 2017

Gratificarsi - uno step essenziale di una buona alimentazione

Gratificarsi e dieta sembrano due parole impossibili da conciliare, eppure non è così.




Se, infatti, pensiamo alla dieta come ad un regime alimentare e non come ad un insieme di dure restrizioni, gratificarci viene spontaneo!

Del resto, non possiamo stare tutta la vita a cibarci di pesce bollito e petto di pollo ai ferri con insalata o verdure al vapore. 

Ma cosa significa gratificarsi? Non certo abbuffarsi di quello che capita, a meno di non voler vanificare gli sforzi fatti nel corso della giornata o durante la settimana!

Significa concedersi un assaggio di un cibo che non possiamo mangiare sempre o in grandi quantità perché non ci fa bene. 

L'altra domanda spontanea è: quando gratificarsi? Io non lo faccio necessariamente tutti i giorni, ma devo dire che a volte, dopo una giornata un po' "no" in cui mi sento di essere stata brava a tavola, mi concedo un piccolo piacere (mi raccomando, la gratificazione è una sola, non multipla!).

Naturalmente, la scelta specifica del cibo dipende dai nostri gusti personali: l'importante è non esagerare con le quantità. 

Vi dico le mie gratificazioni?
  • Due quadretti di cioccolato fondente (mettono di gran buonumore, fidatevi) o uncioccolatino fondente
  • Una fettina di formaggio stagionato (intorno ai 30-40 grammi);
  • Un sacchetto di frutta secca al naturale o speziata (circa 30 grammi);
  • Due fettine di salame.
E voi, come vi gratificate durante la dieta?



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